Ma l'utonto sa leggere? (Ovvero, fenomenologia dell'U.Q.M.)



(Oggi sono abbastanza acido, quindi scrivo un post estremamente cattivo e intollerante)

Tra le tante altre cose, in ufficio mi occupo dell'assistenza tecnica agli utenti sparsi nei vari reparti.
Proprio grazie a questa mansione ho maturato negli anni un profilo abbastanza accurato di quello che io chiamo UQM (Utonto Quadratico Medio).
Dicesi UQM l'individuo che, pur avendo una formazione informatica vicina allo zero, si trova nella situazione di dover lavorare davanti a un monitor; per sopperire quindi alle carenze formative, si affida al metodo mnemonico: "imparo a memoria ogni singolo tasto/movimento di mouse/icona/disegnino e ripeto tutto, così non sbaglio".

Ovviamente, qualsiasi cambiamento o imprevisto occorso durante lo svolgimento del diagramma di flusso mentale dell'UQM provoca nello stesso un irrimediabile crash del sistema sinaptico, risolto solamente dall'intervento del tecnico di turno.
Per "cambiamento o imprevisto" intendo anche particolari minimi, come un'icona di colore diverso, un link cambiato di posizione, le icone con i collegamenti ai programmi presenti sul desktop in una posizione diversa dal normale o un messaggio di errore 'incomprensibile'.
Proprio dai messaggi di errore 'incompensibili' spesso derivano i risultati migliori, generando discussioni del tipo:
Cellulare: DRIIIIIN!
Io: Siiii?
UQM:Ciao Andrea, sono XYZ, ho un problema enorme...errore incommensurabile...tutto il lavoro della giornata...devo stampare...riunione importantissima...yabbadabba...sono disperato!
Io: Ehm...qual'è il testo di questo errore?
UQM: E' una finestrella, con una X rossa, delle scritte e il pulsante Ok!
Io: Appunto, cosa dicono le scritte?
UQM: "Impossibile accedere alla stampante. Verificare che la stampante sia accesa e correttamente collegata"...aiuto! Il capo, le cavallette, la peste...
Io: Ehm...la stampante è accesa?
UQM: Ah! No! Ok! Grazie! (Click!)

La mia tesi che l'UQM non sia capace di leggere ha trovato conferma di recente, facendo un giretto su Ebay (dove mi diverto ad acquistare cianfrusaglie elettroniche): nella inserzioni che definisco end-user, ovvero non dedicate a utenti smaliziati, noto che vengono ripetute all'inverosimile le caratteristiche dell'oggetto, come se i venditori piu' skillati fossero assolutamente consapevoli delle limitazioni dell'utente medio.
Un esempio per tutti: su Ebay esiste una apposita categoria per gli ebook, i libri elettronici, e in queste inserzioni i venditori ripetono continuamente frasi come "E' un libro digitale", "Non si tratta di materiale cartaceo", "Solo consultazione elettronica".
Al che mi domando: "Ma è così necessario? Non basta che l'oggetto sia nella categoria che lo caratterizza? L'UQM è veramente così suonato da non capire che se un oggetto è nella categoria 'Libri elettronici' probabilmente si tratterà di un libro elettronico?".

Per togliermi il dubbio, mi travesto da giornalista d'assalto e avvio la mia personale inchiesta.
In giro per la rete scarico versioni testuali di vecchi classici della letteratura (in modo da non incorrere in problemi di copyright), li converto in formato .LIT (formato Microsoft Reader, leggibile su PC/Laptop/Palmare) e li metto all'asta su Ebay, nella categoria destinata ai libri digitali, al prezzo fisso di 99 centesimi: cifra ridicola, necessaria appena a rimborsare le tasse di EBay e di PayPal.

Volutamente NON specifico ulteriormente nella descrizione dell'oggetto che si tratta di un testo digitale, tuttavia inserisco il peso in kilobytes e specifico che la spedizione è gratuita e verrà effettuata via email al ricevimento del pagamento.

Getto la lenza e aspetto che le cavie abbocchino...

Inaspettatamente, abboccano in parecchi: in un paio di settimane ho piazzato circa una ventina di ebook, e come avevo previsto una buona metà degli acquirenti non aveva idea di cosa avesse comprato.
Alcuni hanno ammesso l'errore, confessando di non aver letto tutta la descrizione e le caratteristiche dell'oggetto, e a loro ho provveduto a restituire i 99 centesimi.

I rimanenti, oltre che poco attenti, si sono rivelati anche scortesi. Ho ricevuto infatti messaggi come
Se volessi una cosa simile, lo prenderei da e-Mule, non ti pare?

(beh, se sai usare emule sai anche leggere!)
oppure manifestazioni di stima come la seguente
sei un imbroglione io volevo un libro non un file che posso scaricare quando voglio. mandami libro o ridammi i miei soldi!

(ribadisco, se vuoi un libro significa che dovresti saper anche leggere!) :-D

Quindi, concluso il mio 'esperimento', posso affermare con sicurezza che l'Utonto Quadratico Medio è probabilmente affetto da 'dislessia tecnologica': qualsiasi cosa visualizzata su un monitor perde di chiarezza e non viene compresa a fondo, oppure viene si letta ma non compresa affatto.
E' altresì vero che l'insieme dei casi di UQM si divide a sua volta in due sottoinsiemi: gli UQM-Consapevoli-Remissivi, consci delle loro mancanze e disposti ad ammettere gli errori e rimediare e gli UQM-Inconsapevoli-Aggressivi, tragicamente all'oscuro della loro situazione e quindi sinceramente impegnati nella personale lotta contro le macchine e la società civile. :-)

(Fine del post acido, non siate troppo cattivi nei commenti!)

Published: February 07 2007

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